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Arredissima al fianco delle popolazioni dell'Africa

Arredissima e AMREF

L’obiettivo di AMREF è aiutare le famiglie a crescere i propri figli tutelando il loro benessere fisico e psicologico perchè solo in questo modo, un giorno, questi bambini potranno gestire la propria vita senza dipendere più dal nostro aiuto.
50 anni di lavoro sul campo ci hanno insegnato che l’energia dei bambini non si spegne mai, e neppure la loro voglia di amare, di esprimersi liberamente e di costruirsi un’identità.

Quest’energia è l’esempio che AMREF ha scelto di seguire nella sua lotta per la salute dell’Africa: i bambini sono i beneficiari ma anche le vere guide del nostro lavoro.
Aiutare l’Africa significa credere e contribuire al suo sviluppo autonomo, significa credere in un mondo migliore.

AMREF e il futuro dell’Africa

L’Africa rappresenta la più grande emergenza del nostro tempo. La mancanza di acqua pulita e di strutture igienico-sanitarie di base (specie nelle zone rurali dove vive il 70% degli africani) condannano le popolazioni locali alla povertà, alle malattie e alla malnutrizione (un bambino su 6 muore prima di aver compiuto 5 anni), e alimentano un circolo vizioso che minaccia la salute dell’Africa nel suo complesso. Per garantire un futuro all’Africa e innescare un processo positivo di sviluppo, nel 1957 nasce AMREF (African Medical and Research Foundation).

  • AMREF:
  • porta l’acqua potabile per coltivare e mangiare, migliorare l’igiene, sconfiggere le malattie…
  • si prende cura dei bambini, assiste i ragazzi di strada, interviene nelle scuole… perché i bambini sono il futuro dell’Africa (la metà della popolazione ha meno di vent’anni!)
  • offre assistenza medica di base, vaccina, forma il personale medico, migliora le strutture sanitarie.

Oggi AMREF è la principale organizzazione africana senza scopo di lucro, fatta di donne e uomini africani che lavorano per lo salute e lo sviluppo del loro popolo (si avvale di uno staff tecnico multidisciplinare, per il 95% composto da professionisti africani: medici ed esperti sanitari, educatori, formatori, sociologi e ingegneri). Ha 6 sedi in Africa (Kenya, Tanzania, Uganda, Etiopia, Mozambico e Sudafrica) e 13 uffici internazionali di supporto in Europa (tra cui anche l’Italia), USA e Canada. In Italia è riconosciuta come ONLUS e ONG dal Ministero degli Affari Esteri.

Realizza progetti concreti capaci di aiutare il continente a non aver più bisogno di aiuto e interviene tempestivamente in situazioni di emergenza. Sono 140 i progetti di soccorso, assistenza e sviluppo sanitario e sociale gestiti ogni anno.

AMREF porta l’acqua

L’acqua è vita, è un bisogno primario, oltre che un diritto. La mancanza d’acqua è uno dei limiti principali allo sviluppo economico e sociale dell’Africa (dove il 50% della popolazione non dispone di un approvvigionamento idrico privo di rischi). L’assenza di acqua potabile porta infatti a gravi patologie come la malaria, la cecità per tracoma, la diarrea (e pensare che basterebbe avere le mani pulite per ridurre i casi di diarrea del 40%!)... Senza l’acqua pulita i trattamenti anti-retrovirali in Africa per le persone con HIV e AIDS hanno molto meno effetto. L’acqua potabile è decisiva per ridurre il tasso di mortalità infantile e neonatale; è vitale per risolvere gravi problemi come la povertà (con l’irrigazione si aumenta la produzione di cibo) e persino l’educazione (fornire di servizi igienici le scuole è una pre-condizione fondamentale).

AMREF porta l’acquaAMREF da anni porta l’acqua nelle comunità africane e lavora – con la partecipazione delle popolazioni locali - per risolvere tutte le difficoltà causate dalla siccità e dall’acqua sporca. Affronta il problema idrico con un approccio globale e integrato, in modo da un lato di rispondere alle emergenze, dall’altro di avviare un processo positivo di sviluppo capace di migliorare nel complesso la salute e la qualità di vita delle singole comunità.

ACQUA: i progetti di intervento

  • AMREF
  • costruisce pozzi nelle zone aride
  • protegge le sorgenti con interventi idrici in grado di incanalare l’acqua, renderla accessibile e non inquinata
  • realizza acquedotti formando personale locale per la gestione e manutenzione
  • educa all’igiene di base le comunità locali così da prevenire le numerose malattie legate all’uso dell’acqua sporca (diarrea, parassiti e infezioni intestinali …) e combattere la malaria (le zanzare abbondano dove c’è acqua stagnante)
  • rende accessibile l’acqua nelle scuole (a partire dalla costruzione dei servizi igienici)
  • promuove le coltivazioni agricole che, oltre a risolvere problemi gravi di alimentazione, danno impulso all’economia locale, innescando un circolo virtuoso di sviluppo
  • realizza campagne di sensibilizzazione in Italia presso l’opinione pubblica, i media e gli opinion leader, sul problema dell’acqua e sul suo utilizzo ‘sostenibile’.

In Kenya, Uganda, Tanzania e Sudan sono stati ad oggi costruiti più di 2.500 pozzi, 6 acquedotti, oltre 260 sorgenti protette, 11 cisterne e 6 sistemi di raccolta dell’acqua nelle scuole. Abbiamo formato un migliaio di tecnici idrici ed educato all’igiene di base un centinaio di insegnanti.

AMREF si prende cura dei bambini

I bambini sono il futuro di un popolo, ne indicano lo stato di salute.

Nell’Africa sub-sahariana vivono 354 milioni di bambini e ben 42 milioni sono orfani a causa dell’AIDS, delle guerre, delle malattie … La maggior parte di loro vive in uno stato di povertà e subisce gravi privazioni di cibo e acqua. Non solo: vive in assenza di norme igieniche, senza le cure mediche di base, senza possibilità di frequentare la scuola. Spesso i più piccoli sono vittime di sfruttamento, violenza e abusi. In caso di guerre sono costretti a combattere. In Africa un bambino ogni 6 muore prima di aver compiuto 5 anni e solo la metà di quelli che sopravvivono riescono a completare il ciclo di studi primario.

AMREF si prende cura dei bambiniAMREF da sempre ha un sogno: dare una vita migliore ad ogni bambino africano. Per questo interviene in 14 Paesi sia con progetti sanitari mirati (dalle vaccinazioni all’igiene di base) che con programmi sociali di assistenza e recupero (specie nelle zone più degradate dove i ragazzi vivono ai margini della società) grazie ad un’equipe multidisciplinare composta da medici di base, operatori sanitari, psicologi, educatori e insegnanti, tutti africani.

INFANZIA: i progetti di intervento

  • AMREF
  • vaccina i bambini contro le malattie più diffuse (poliomelite, morbillo, pertosse, tetano, difterite, tubercolosi), così da ridurre fortemente il tasso di mortalità, e forma il personale sanitario locale in modo che possa vaccinare a sua volta e assistere direttamente i più piccoli, sia all’interno delle comunità che nei campi profughi;
  • è nelle scuole con programmi di educazione sanitaria e con progetti di ampliamento delle strutture scolastiche, così da aumentare il tasso di alfabetizzazione da un lato e insegnare in contemporanea ai bambini e alle rispettive famiglie le principali norme igieniche (punto di partenza fondamentale per prevenire la trasmissione delle malattie, migliorare la salute e la qualità di vita di intere comunità);
  • assiste e protegge i ‘bambini della notte’(circa 30.000), ovvero quei bambini che, nelle zone dove c’è la guerra civile, per evitare di venir catturati ed essere costretti a combattere, percorrono al calar del giorno diversi chilometri e cercano rifugio nelle città;
  • recupera i ragazzi di strada (130.000 nella sola Nairobi), bambini abbandonati, maltrattati, giovani vittime della povertà e dell’AIDS, offrendo loro un tetto, assistenza medica e aiutandoli a reinserirsi a scuola, in famiglia, nella società
  • promuove programmi educativi per i bambini delle scuole italiane, elementari e medie, sul concetto di intercultura

Sinora abbiamo vaccinato più di 290.000 bambini. Forniamo assistenza a un migliaio ragazzi di strada (a 150, ogni giorno, diamo cibo e cure mediche). Abbiamo costruito più di 90 classi, 300 banchi, dormitori per le ragazze e i bambini disabili.

AMREF offre assistenza medica

Le malattie derivanti dalla mancanza d’acqua o dall’acqua sporca (a partire dalla malaria e dall’oncocercosi che porta alla cecità), il problema AIDS sempre più diffuso, le continue guerre e lo stato di povertà in cui vivono molte comunità, la mancanza di strutture sanitarie adeguate (specie nelle zone rurali, dove vive il 70% della popolazione) nonché la scarsa formazione professionale di medici e infermieri, sono alcuni dei principali problemi che affliggono l’Africa. Basti pensare che ci sono solo 8 medici e 32 infermieri per 100.000 abitanti (il 90% concentrati nei grandi centri urbani!).

AMREF offre assistenza medica Per queste ragioni AMREF, sin dalla sua costituzione, è attiva nell’Africa Orientale con progetti di assistenza medico-sanitaria e programmi di educazione e sviluppo, il cui obiettivo è quello di intervenire alla radice dei problemi aiutando le comunità locali a costruire e a gestire autonomamente un efficace sistema sanitario. In quest’area di intervento operano in Africa 3 chirurghi, 4 tecnici di laboratorio, 30 medici, 10 insegnanti di medicina, 8 infermieri, tutto composto da personale locale.

SANITA’: i progetti di intervento

  • AMREF
  • ha i Flying Doctors, i cosiddetti Medici Volanti, che – dotati di 5 aerei leggeri - da quasi cinquant’anni portano assistenza medica specialistica nelle aree remote dell’Africa Orientale (Kenya, Uganda, Tanzania, Somalia e Sudan Meridionale), supportano 80 ospedali rurali dove formano anche il personale locale, forniscono un servizio di pronto soccorso aereo in caso di incidenti che necessitano di un intervento immediato;
  • fa un costante monitoraggio dei casi di epidemie e, grazie al suo laboratorio di analisi, interviene a livello diagnostico per far fronte alle principali malattie endemiche (ogni anno analizza più di 1.300 agenti patogeni responsabili principalmente di epidemie quali il colera, la dissenteria e la meningite)
  • forma personale medico e operatori sanitari (in particolare nel Sud del Sudan, AMREF è in prima linea nella ricostruzione del sistema sanitario distrutto da oltre 20 anni di guerra civile)
  • promuove programmi di salute per la famiglia, insegnando le norme igieniche di base
  • distribuisce zanzariere trattate con insetticida contro la malaria
  • vaccina e interviene per prevenire le principali malattie
  • fa ricerca medica e scientifica (grazie al sostegno della Comunità Europea).

I Flying Doctors ogni anno in media realizzano 2.500 interventi chirurgici, visitano oltre 10.000 pazienti, formano più di 3.000 operatori sanitari. I beneficiari diretti sono circa 15.500 persone, di cui 2/3 bambini. I beneficiari indiretti stimati, 6-10 milioni di persone.

AMREF: I nostri valori

AMREF è una organizzazione laica e indipendente che opera per il futuro dell’Africa attraverso la valorizzazione delle risorse locali. “Il futuro dell’Africa è nero” cita lo slogan dell’organizzazione, fatta di uomini e donne africane. AMREF infatti interviene con la convinzione che l’aiuto alle popolazioni povere possa avvenire solo con la partecipazione attiva delle singole comunità. Il nostro sogno è quella di aiutare l’Africa a non avere più bisogno di aiuto. E per conseguire questa missione, osserviamo i seguenti principi:

  • RISPETTO delle comunità locali, della loro cultura, delle tradizioni e i costumi;
  • PARTNERSHIP nello sviluppo dei progetti di intervento;
  • IMPARZIALITA’ senza distinzione di sesso, razza, cultura o fede, ma prestando grande attenzione ai più deboli (i bambini soprattutto, perché rappresentano il futuro dell’Africa);
  • PRAGMATICITA’ perché è solo agendo concretamente che si può intervenire efficacemente, sia in situazioni di emergenza che di sviluppo;
  • TRASPARENZA sia per ciò che riguarda le modalità di sviluppo dei progetti che la destinazione dei fondi raccolti.

Tra gli amici che credono in AMREF e nella sua missione, ci sono: Giobbe Covatta, Stephen Appiah, Marco Balliani, Giuseppe Cederna, Sveva Sagramola, Luca Zingaretti, Paola Cortellesi, Fabio Fazio.

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